Il potere dei social e i metodi per servire i consumatori oltreoceano

Stai pensando di espandere la tua impresa in nuovi mercati globali nel 2017? Dovrai essere in grado di parlare fluentemente la loro lingua e consolidare la tua presenza sui social network locali.

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Chris Hutchins

06 dicembre 2016

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Al giorno d'oggi le imprese si stanno espandendo sempre più verso mercati internazionali "Oceano blu" con il fine di attirare nuovi clienti e scoprire copiosi flussi di fatturato non sfruttati. Le imprese più all'avanguardia lo stanno facendo online, utilizzando siti web tradotti nella lingua dei nuovi clienti.

È una mossa intelligente, perché è molto più conveniente implementare siti web che supportino acquisti e consegne globali che trasferirsi in loco ed effettuare rischiosi investimenti in infrastrutture. Inoltre, le piattaforme di acquisto localizzate sono accessibili ai residenti ovunque essi si trovino, grazie all'onnipresenza dello smartphone nei mercati emergenti.

Tuttavia, la nostra esperienza indica che le imprese che si espandono verso questi mercati spesso non tengono conto di una componente essenziale dei mercati digitali: i social media. Attirare i consumatori globali sui social fa molto di più che aumentare il traffico verso gli account social locali dell'azienda. Contribuisce invece a dirottare questi consumatori verso i siti web localizzati dell'impresa aumentando l'engagement e le vendite.

È cosa nota che l'engagement sui social media nei mercati primari come quello degli Stati Uniti, del Regno Unito e dei Paesi occidentali è considerato un requisito di base. Ma anche nei mercati emergenti i social media stanno prendendo sempre più piede. Continua a leggere e scopri come i social network stanno reinventando le strategie di comunicazione e di commercio nei mercati emergenti e come la tua impresa può sfruttare queste tendenze per offrire un servizio migliore ai consumatori globali.

Una straordinaria crescita globale

La popolazione mondiale ad oggi è di circa 7,5 miliardi e, di fatto, circa il 40% ha accesso a internet. Si confronti questo dato con la situazione nel 1995, quando meno dell'1% della popolazione mondiale era connesso. Di questi 3,5 miliardi di persone, circa 2,5 miliardi utilizzano attivamente i social media. Più di un 70%.

Numeri che sono destinati a crescere fino a quasi 3 miliardi nel 2020, quando circa il 40% del totale della popolazione mondiale darà Mi piace, posterà tweet e condividerà.

I social media hanno significato un cambiamento radicale nella maniera in cui comunichiamo con gli altri e nella frequenza con cui lo facciamo. È una crescita che risulta difficile anche immaginare: approssimativamente 12 nuovi account social sono creati nel mondo ogni secondo. Sessanta miliardi di messaggi sono inviati e ricevuti ogni giorno su popolarissime piattaforme di messaggistica come Facebook Messenger e Whatsapp.

Una crescita che non mostra segni di rallentare. Tra cinque anni, circa la metà della popolazione della Cina utilizzerà i social network. Per tale data, la sua popolazione avrà raggiunto1,4 miliardi di persone. Circa la metà dei tweet su Twitter sono attualmente scritti in lingue diverse dall'inglese.

Nella regione che comprende il Medio Oriente e il Nord Africa (MENA) l'utilizzo dei social media è molto al di sopra della media globale. Di fatto, gli abitanti di lingua araba della regione utilizzano i social media più di ogni altro canale digitale, comprese le applicazioni di messaggistica e gli SMS. E l'utilizzo dei social media cresce ancor di più durante speciali periodi dell'anno. Per esempio, durante il mese del Ramadan, l'utilizzo di Facebook può crescere fino a un 30%, mentre quello di Twitter fino a un terzo.

Le imprese dovrebbero sviluppare strategie di marketing sui social media come parte dei loro sforzi per captare e mantenere l'engagement di nuovi clienti, specialmente se hanno intenzione di espandersi in nuovi mercati globali. L'onnipresenza di questi network e le opportunità commerciali che rappresentano in termini di facilità di comunicazione tra consumatore e impresa sono innegabili.

E questa transizione sta già avvenendo. Solo lo scorso anno, circa il 40% delle imprese mirava ad assegnare più del 20% del totale della spesa per la pubblicità ai social media. Un notevole incremento rispetto al 13% del 2014, e una percentuale che è destinata a crescere.

Hai considerato l'importanza di questa nuova tendenza per il tuo business? Continua a leggere per un'introduzione al mutevole mondo dei social media globali.

Un catalogo dei social media

Su scala globale, Facebook è in testa al gruppo dei social media con più di 1,7 miliardi di utenti. Whatsapp e Messenger, che appartengono a Facebook, hanno più di 1 miliardi di utenti ciascuno. I social network cinesi QQ, WeChat e QZone hanno rispettivamente circa 900 milioni, 800 milioni e 650 milioni di utenti. In Cina sono bloccati dal governo i social media occidentali come Facebook e Twitter. Instagram, anch'esso parte di Facebook, ha eclissato Twitter con 500 milioni di utenti.

In effetti, Twitter sta perdendo fette di mercato un po' in tutto il mondo già da qualche tempo. Attualmente ha una base utenti di circa 313 milioni, che è rimasta piatta già da molti mesi.

Tuttavia, quando un'impresa si affaccia a mercati specifici, è bene tener presente che i social media che abbiamo preso in considerazione fin qui possono non essere i migliori per ottenere l'engagement dei nuovi clienti. Si prenda come esempio il caso della Russia, dove un social network chiamato VK (prima conosciuto come Vkontakte) è in testa alla classifica della scena dei social media con più di 100 milioni di utenti. Subito dietro a VK, il secondo network più popolare di questo mercato è un altro social network russo: Odnoklassniki. Facebook arriva solo terzo.

La lezione che possiamo imparare da tutto questo è che un'impresa che voglia espandersi su nuovi profittevoli mercati online deve prima di tutto capire quali sono i social network più utilizzati dai consumatori di tali mercati e realizzare gli investimenti adeguati per fornire contenuti nella lingua utilizzata su quei canali.

Il boom nei mercati emergenti

Torniamo un momento a Facebook e ai mercati emergenti. La base utenti del social media è assolutamente impressionante. Secondo i dati raccolti da Facebook e dal sito Internet World Stats, la distribuzione della percentuale della popolazione mondiale (non solamente quella degli utenti che utilizzano Internet) che utilizza Facebook è la seguente:

  • Nord America: 62,1%
  • America Latina / Caraibi: 52,2%
  • Oceania / Australia: 51,8%
  • Europa: 39,5%
  • Medio Oriente: 30,8%
  • In tutto il mondo: 22,9%
  • Asia: 13,8% (Facebook è bloccato in Cina, pertanto le percentuali di penetrazione sono più basse)
  • Africa: 12,4%

Nel complesso queste statistiche vanno d'accordo con i tassi assoluti di penetrazione dei social network nei mercati globali, facendone una buona stima dei trend globali.

Si osservino i tassi di penetrazione in regioni con mercati emergenti, come l'America Latina o il Medio Oriente. Si prendano adesso in considerazione questi dati relativi al 2015, che presentano, per ogni Paese, il tempo medio che gli utenti dei social media trascorrono ogni giorno sul loro social preferito:

  • Filippine: 3,7 ore
  • Brasile: 3,3 ore
  • Messico: 3,2 ore
  • Argentina: 3,2 ore
  • Emirati Arabi Uniti: 3 ore
  • Malesia: 3 ore
  • Arabia Saudita, Thailandia e Indonesia: 2,9 ore
  • Vietnam e India: 2,3 ore
  • Stati Uniti 1,7 ore

Questi numeri possono risultare difficili da credere per un lettore occidentale, ma sono ineccepibili. Per quanto gli americani pensino di fare un intenso uso di internet e di essere sempre connessi, i consumatori di molti mercati emergenti passano molto più tempo di loro comunicando e realizzando attività commerciali sui social. In alcuni mercati addirittura il doppio del tempo.

Questi dati sul crescente utilizzo dei social nei mercati emergenti coincidono con un recente studio del Pew Research Center, che mostra ancora una volta come sia opportuno raggiungere i consumatori globali attraverso i social network. Scopriamo in che modo.

L'analisi del Pew Research Center

Uno studio del 2016 condotto dal Pew Research Center rivela la grande popolarità dei social nei mercati emergenti. Al potenziamento delle possibilità di accesso ad internet in questi mercati, soprattutto grazie alle infrastrutture di rete cellulare e al basso prezzo degli smartphone, corrisponde un numero sempre maggiore di utenti connessi. Gli utenti "hanno fame di interagire sui social", si legge nello studio del Pew.

Nella ricerca effettuata, il Pew conferma la tendenza che illustravamo più sopra: gli utenti dei mercati emergenti fanno un uso maggiore dei social network. Basandoci su tale ricerca che comprende 40 Paesi, possiamo affermare che la popolazione adulta nei mercati emergenti fa un uso maggiore dei social network rispetto alla popolazione adulta dei mercati maturi.

Lo studio suggerisce che alcuni mercati emergenti hanno sperimentato una vera impennata nell'utilizzo dei social media negli ultimi anni. Si prenda come esempio la Cina: "nel 2015, il 63% degli utenti connessi a internet affermava di utilizzare i social network, un 48% in più rispetto al 2013", si legge nel rapporto.

E dall'analisi è possibile individuare anche altri mercati globali chiave dove l'utilizzo dei social media è molto elevato. Questi includono la Giordania, con un 90% degli utenti che fa uso dei social, l'Indonesia, con un 89%, le Filippine, con un 88%, il Venezuela, con un 88% e la Turchia, con un 87%.

"La maggior parte degli utenti in tutti i Paesi, sia emergenti che in via di sviluppo, dove abbiamo realizzato lo studio, ad eccezione del Pakistan, afferma di far uso dei social network", dice il Pew.

Infine, si deve considerare anche il gap generazionale che esiste tra gli utenti social dei mercati emergenti. Non sorprende che i Millennial facciano un uso molto più intenso dei social rispetto ai consumatori che hanno più di trent'anni. Una tendenza che non è solo dei mercati emergenti ma che riguarda anche i mercati maturi, afferma lo studio.

Diventare Social con MotionPoint

MotionPoint utilizza gli autorevoli dati di terze parti e, ciò che più conta, compila in proprio e utilizza i dati più attendibili del settore per aiutare le imprese ad attirare con successo nei mercati globali nuovi clienti attraverso i social media.

Recentemente abbiamo aiutato un rivenditore online a entrare nel mercato cinese con un sito web in cinese, integrandolo con funzionalità che lo collegavano a social network come WeChat, Weibo e QQ al fine di aumentare l'engagement dei nuovi clienti. Dopo poche settimane, il 30% di tutto il traffico non diretto (referral) proveniva da quei social network. Inoltre, tale traffico aveva generato più del 10% del fatturato dal sito web in cinese.

Il traffico reindirizzato proveniente da Instagram di un altro dei nostri clienti, un rivenditore che opera nel mercato arabo (MENA), è balzato a un incredibile 59,000% grazie a una campagna di promozione in lingua nel mercato di riferimento del suo account Instagram durante una recente vacanza.

Abbiamo anche aiutato un rivenditore online che opera nel campo della moda ad avvicinarsi al mercato giapponese con un sito web e-commerce tradotto e con la traduzione dei post su Facebook. Questo contenuto social localizzato ha generato migliaia di Mi piace di utenti giapponesi, centinaia di commenti e un ingente traffico reindirizzato verso il sito web in giapponese dell'azienda.

Vuoi ulteriori informazioni sui vari modi in cui MotionPoint può aiutare la tua impresa ad attirare consumatori globali fornendo loro servizi nella loro lingua e sui loro social network preferiti? Contattaci per maggiori informazioni.

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