Un CMS multilingue è sufficiente per un'espansione globale efficace?

I sistemi di gestione dei contenuti hanno fatto passi da gigante, ma possono ancora rivelarsi non all'altezza per grandi progetti online multilingue.

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Chris Hutchins

03 febbraio 2017

LETTURA 5 MIN

Nell'ultimo decennio, i sistemi di gestione dei contenuti, che si tratti di SaaS basati sul cloud o di modelli acquistati, hanno avuto uno sviluppo notevole. Si sono trasformati in strumenti innegabilmente potenti, particolarmente adatti a gestire il sito web del mercato primario nazionale di un'azienda. Tuttavia, tale maturazione ha anche palesato una miriade di funzionalità mirate ai clienti aziendali a livello globale.

Una di queste funzionalità è la gestione multisito e multilingue.. Le aziende che realizzano i CMS spesso presentano questa funzionalità come una comoda soluzione per lanciare siti web che puntino a raggiungere clienti in nuovi mercati a livello globale. Sostengono che questo renda il CMS una soluzione unica e definitiva per le necessità di gestione del sito internazionale di un cliente.

Ma se queste soluzioni con CMS multilingue sono interessanti, spesso non si rivelano così rapide, semplici e indolore come dicono di essere. La lingua è un elemento complesso. La gestione delle lingue e dei contenuti in diversi siti aziendali può risultare particolarmente difficile. I CMS non sono in grado di offrire le robuste funzionalità necessarie per tradurre (e aggiornare) facilmente e in maniera efficiente importanti siti web internazionali e complessi.

Apprezziamo i CMS, ma qui presentiamo alcuni casi in cui non sono all'altezza della gestione multilingue.

Caratteristiche e funzionalità multilingue mancanti

I CMS tradizionali non sono progettati specificamente per la traduzione di siti web, anzi, in molti di questi prodotti la funzionalità per gestire la traduzione è stata aggiunta solo dopo il loro debutto nel mercato. Nella realtà quotidiana dei carichi di lavoro legati a grandi progetti di traduzione e aggiornamento, gli strumenti di traduzione dei CMS possono non essere sufficienti. I risultati possono risultare incoerenti, costosi e di qualità scadente.

Nella realtà quotidiana dei carichi di lavoro legati a grandi progetti di traduzione e aggiornamento, gli strumenti di traduzione dei CMS possono non essere sufficienti.

Questo perché tali prodotti non offrono flussi di lavoro relativi alla traduzione maturi, cioè sistemi in grado di identificare efficacemente il contenuto da tradurre, assegnarlo ai traduttori, soddisfare richieste di traduzioni rapide e fornire processi di revisione a più fasi. Hanno anche workbench di traduzione, cioè strumenti creati per garantire traduzioni coerenti e precise, meno potenti rispetto a quelle offerte da altre soluzioni.

Molte aziende aggirano la mancanza di questa funzionalità esportando il contenuto del loro sito principale (spesso in inglese) in un file XML, Word o Excel perché sia tradotto. Questo viene quindi inviato a un team di traduttori. Il contenuto viene tradotto e alla fine caricato nuovamente nel CMS multilingue perché sia pubblicato per i mercati globali.

Sfortunatamente questo processo aumenta la probabilità di traduzioni non perfette. Nella traduzione di siti web, per effettuare traduzioni precise è assolutamente essenziale l'integrità contestuale, cioè riuscire a visualizzare non solo il contenuto traducibile, ma anche il contenuto circostante come le immagini, le tabelle, le specifiche e le categorie dei prodotti. Senza contesto, gli errori sono molto probabili.

Aspetto ed effetto compromessi

Sfortunatamente, questa mancanza di integrità contestuale affligge anche i traduttori che scelgono di utilizzare strumenti CMS multilingue. Molti CMS utilizzano un approccio tradizionale alla traduzione dei contenuti online. (Per esempio: una finestra per leggere il testo in inglese e una finestra per inserire il testo tradotto.) Questa visibilità limitata può causare rapidamente delle difficoltà sul sito. Una delle cause principali di questo tipo di problemi è un fenomeno noto come aumento delle parole. Alcune lingue richiedono un numero maggiore di parole o caratteri per esprimere un concetto rispetto ad altre. È un aspetto comune nella traduzione, specialmente quando la lingua verso cui si traduce è una lingua romanza. Ad esempio, il contenuto in spagnolo tende a essere maggiore del 25%/30% rispetto al testo inglese.

Queste traduzioni più lunghe hanno effetti sul layout delle pagine web … e in molti casi spezzano l'aspetto e l'effetto di modelli progettati con cura meticolosa. Pagine, paragrafi e pulsanti, spesso disegnati originariamente per i brevi contenuti in lingua inglese, appaiono disuniti e spezzati. Si tratta di un serio problema di natura estetica per qualsiasi marchio.

Dato che i CMS non possono offrire "visualizzazione live" in tempo reale su come appariranno le traduzioni sulla pagina finale, il processo di correzione di questi problemi si rivela lungo, stressante e costoso. I traduttori effettuano la revisione e il controllo di qualità continuamente per ovviare a questi problemi cronici legati a contesto e layout.

Angoli nascosti tralasciati

Sfortunatamente, conservando un contenuto multilingue nel database di un CMS non si produce automaticamente un sito web tradotto. Il contenuto traducibile è presente in centinaia o migliaia di pagine web e in diversi supporti multimediali quali SMS, immagini e file PDF.

Il contenuto traducibile è presente in centinaia o migliaia di pagine web e in diversi supporti multimediali quali SMS, immagini e file PDF.

Il contenuto traducibile si trova anche in molti "angoli nascosti" tecnologici e inaspettati, come ad esempio nel codice delle applicazioni presenti sul sito web, nelle esperienze multimediali in Flash e HTML 5 e in molti altri posti. Questo è un grosso problema per i siti tradotti. Le applicazioni web che gestiscono il contenuto in maniera multimediale devono essere sviluppate nuovamente per supportare contenuti multilingue. Ciò aggiunge delle difficoltà significative legata alla logica delle applicazioni. E quando viene modificata la struttura back-end, solitamente è richiesta una significativa reintegrazione.

I CMS non sono in grado di rilevare o gestire il nucleo sensibile di queste applicazioni e perciò non possono tradurlo.

Problemi di scalabilità

I CMS multilingue inoltre non gestiscono particolarmente bene la scalabilità. I siti web più grandi spesso contengono centinaia, o anche migliaia, di pagine preconfigurate. Queste pagine devono essere create appositamente per i rispettivi mercati internazionali. E dopo richiedono una traduzione iniziale e costante.

Per chi non è esperto nel campo, per i CMS si tratta di un processo complesso, costoso e che richiede molto tempo. La gestione di queste pagine tradotte seguendo il loro sviluppo può rappresentare serie sfide nella gestione dei progetti. Per gestire in maniera appropriata questi contenuti in rapido cambiamento le aziende molte volte assumono nuovo personale, spesso arrivando ad avere un numero di dipendenti per gestire il sito internazionale pari a quello utilizzato per gestire il sito in inglese. Così il processo diventa costoso, rapidamente.

Molte aziende scoprono a proprie spese che quest'approccio non è scalabile per più di un numero limitato di mercati internazionali. I piani di espansione possono andare in stallo o saltare del tutto.

Sincronizzazione e rilevamento delle modifiche non efficienti

Inoltre, gestire molti siti multilingue estesi e complessi tramite un CMS spesso è un processo manuale e non efficiente. Un effetto collaterale comune è il fatto che i messaggi e i contenuti di questi siti globali spesso non sono "sincronizzati".

Per molte grandi aziende, il nuovo contenuto, il codice o le modifiche editoriali sono pubblicati regolarmente sul sito web del mercato primario dell'azienda (come i nuovi prodotti e le promozioni, le policy aziendali aggiornate, ecc...). Ma i CMS raramente offrono delle solide tecnologie di rilevamento delle modifiche in grado di avvisare automaticamente i responsabili dei siti internazionali per far sì che questi contenuti siano tradotti.

Questo solitamente porta a grandi e costosi ritardi nella traduzione, per colpa dei quali sui siti web globali rimangono visibili contenuti non tradotti. Questo allontana gli utenti e fa aumentare la loro percentuale di rimbalzo.

Contenuti esterni ignorati

Infine, i CMS possono registrare un altro difetto nella gestione delle traduzioni. Un CMS può solo fornire delle traduzioni per il contenuto che gestisce, e questo significa risorse archiviate nel proprio database. Ma cosa succede al vasto contenuto che "risiede" nei server o nelle piattaforme alle spalle del CMS?

Un CMS può solo fornire delle traduzioni per il contenuto che gestisce, e questo significa risorse archiviate nel proprio database.

Molti dei siti web contemporanei mostrano un contenuto archiviato su database esterni o utilizzano contenuti di terze parti. Per esempio si può pensare al contenuto ridistribuito e ai feed, alle applicazioni del tipo "Trova un negozio", alle piattaforme per la recensione dei prodotti e non solo. Tutto questo contribuisce a creare delle esperienze potenti e accattivanti per gli utenti.

Tuttavia, in questi casi le traduzioni non sono gestibili da un CMS. Il risultato? Un'esperienza utente grossolana con lingue miste che può annullare gli sforzi dell'azienda per creare un sito web di primo piano a livello mondiale.

In sintesi

Molti CMS semplicemente non sono progettati per gestire perfettamente una traduzione e una localizzazione su larga scala. Noi crediamo, e molti dei nostri clienti concordano, che il miglior approccio possibile alla traduzione di siti web prevede la ricerca dello strumento o della tecnologia migliori per ciascun compito.

A volte questo significa non "vincolare" l'azienda a una sola metodologia di gestione dei contenuti. Lavorando con strumenti e tecnologie diversi, puoi creare delle esperienze online eccezionali, con un'efficienza e un impatto probabilmente superiori a quelli che stai registrando in questo momento.

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