06 settembre 2006

Il sito web in spagnolo di Crutchfield "parla" la lingua

 

Nonostante si parli spesso dell'espansione demografica degli ispanici negli USA e della necessità di sviluppare dei piani di marketing tenendo presente questo pubblico, molti esperti del settore sono d'accordo nell'affermare che i venditori diretti non stanno facendo abbastanza.

Un'eccezione sembra essere rappresentata dal venditore di prodotti elettronici di consumo Crutchfield, che fin dal 1999 serve il mercato ispanico per mezzo di un numero verde apposito che offre assistenza alle vendite e supporto tecnico in spagnolo. Ad ottobre l'azienda di Charlottsville, Virginia, ha compiuto un passo ulteriore lanciando il proprio sito web in spagnolo.

“Our customers have been asking for this for such a long time,” Crutchfield senior Spanish sales adviser Clara Lyons said about the site at www.crutchfieldenespanol.com.

Alcuni rivenditori al dettaglio come J.C. Penney e Wal-Mart hanno reso disponibili in spagnolo solo alcune porzioni dei loro siti. Ma Crutchfield, noto per le informazioni dettagliate che fornisce ai consumatori, ha pubblicato molti dei contenuti in spagnolo e sta procedendo alla traduzione del resto.

Nel suo sito, l'azienda pubblicherà in inglese e in spagnolo anche i materiali lanciati in futuro. Inoltre sta considerando la possibilità di realizzare un catalogo in spagnolo.

"Per i consumatori ispanici, il beneficio maggiore è quello di poter condurre le proprie ricerche prima di fare un acquisto", ha dichiarato Lyon.

"Prima ci chiamavano con davanti il nostro catalogo o sito web [in inglese] e non erano sicuri di che cosa stessero guardando", ha affermato.

La grossa differenza osservata da Clara Lyons e dagli altri consulenti di vendita riguardo ai clienti ispanici è che sembrano più attenti ai rapporti di tipo personale. Anche quando fanno le proprie ricerche online, in genere preferiscono concludere l'acquisto via telefono.

Inoltre, se si trovano particolarmente bene con un consulente di vendita, preferiscono parlare con la stessa persona ogni volta che richiamano.

"Ho dei clienti che lasciano anche sei messaggi per me", ha affermato la signora Lyon.

Ci sono anche differenze nel modo in cui alcuni clienti di lingua inglese e alcuni clienti di lingua spagnola usano la funzione di ricerca del sito, ha osservato Will Fleming, amministratore delegato di MotionPoint Inc., società che gestisce il sito web in spagnolo di Crutchfield.

Oltre allo spagnolo, MotionPoint, che ha il suo quartier generale a Coconut Creek in Florida, gestisce anche dei siti per rivenditori statunitensi al dettaglio in francese canadese, tedesco, cinese, giapponese, tailandese, arabo, coreano, giapponese e creolo haitiano.

"Non si dovrebbe dare per scontato che ciò che funziona in inglese funzionerà anche in spagnolo", ha dichiarato Fleming.

I consumatori di lingua inglese hanno spesso più esperienza nelle ricerche su Internet rispetto ai consumatori di lingua spagnola. Come conseguenza i primi tendono a usare dei termini più specifici per le loro ricerche, mentre i secondi usano termini più generici.

Crutchfield preferisce non rivelare il numero dei propri clienti ispanici, ma ha dichiarato che la base clienti ispanica rispecchia la proporzione degli ispanici negli Stati Uniti. In base ai dati del censimento del 2000, il 12,5% della popolazione degli USA si è identificata come ispanica. I dati del giugno 2006 di comScore, società specializzata in ricerche di mercato, indicano che 16,5 milioni di ispanici negli USA hanno accesso ad Internet.

La ragione principale per cui Crutchfield e altri rivenditori al dettaglio ci hanno messo così tanto a lanciare i loro siti in lingua spagnola, o l'hanno fatto in forma ridotta, è data dal fatto che questi siti possono richiedere un impegno notevole, ha spiegato Fleming. Costruire un sito parallelo in un'altra lingua può richiedere sei mesi o più, mentre per gli aggiornamenti minimo una settimana.

Tuttavia, con il processo esclusivo di stratificazione linguistica di MotionPoint non c'è alcun bisogno di costruire un sito parallelo.

Nel sito in lingua inglese viene inserito un link e la tecnologia di MotionPoint stratifica i contenuti in lingua spagnola sulla sua controparte in inglese, creando una serie di pagine che hanno lo stesso aspetto e le stesse funzionalità del sito originale. Inoltre, i contenuti tradotti vengono indicizzati dai motori di ricerca.

"Di conseguenza i siti vengono spesso pubblicati in periodo un tempo che va dai 60 ai 90 giorni", spiega Fleming. Crutchfield, che ha una quantità di contenuti insolitamente alta, ha atteso dai 90 ai 120 giorni per vedere pubblicato il suo sito.

La traduzione in sé è ancora eseguita da persone.

"Questo è l'unico modo per garantire che la qualità della traduzione sia adeguata", ha dichiarato Fleming.

Per quanto riguarda Crutchfield, al momento i traduttori si stanno concentrando per rendere in spagnolo i contenuti della lingua originale in maniera precisa. Tuttavia l'azienda è consapevole del fatto che il mercato ispanico ha una cultura diversa e "sta lavorando per aggiungere un po' di sapore latino", ha spiegato Clara Lyon.

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