Vantaggi della 'Brexit': guadagni a breve termine per i produttori del Regno Unito

Non ci sono solo cattive notizie per la Gran Bretagna post-referendum. Scopri come la Brexit può avvantaggiare un settore.

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Chris Hutchins

08 luglio 2016

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I risultati del referendum sulla Brexit del Regno Unito stanno destabilizzando le aziende nazionali e internazionali. Importanti leader pro-Brexit hanno abbandonato la causa. Molti di coloro che hanno votato per uscire dall'UE sperano in una seconda possibilità. Lunedì, la sterlina ha iniziato a comportarsi come nel 1985, anno in cui il valore della valuta è stato per l'ultima volta così basso. Questa settimana, anche i titoli di stato di Stati Uniti e Giappone hanno toccato il fondo.

La leadership del Regno Unito è, a sua volta, in subbuglio. Il Primo Ministro David Cameron non rivestirà questo ruolo ancora per molto, ma i candidati che si stanno contendendo il suo posto hanno promesso di portare avanti la scelta del popolo. Il Parlamento non interverrà. Alcuni candidati al ruolo di Primo Ministro vogliono intavolare discussioni pre-Brexit con i funzionari dell'UE in merito al futuro, ma i leader europei non intendono collaborare. Non intendono parlare almeno fino all'attivazione dell'Articolo 50, in sostanza non prima che la carte del divorzio siano state firmate.

Mentre le onde d'urto continuano a scuotere l'economia globale, si fa strada una domanda: attualmente c'è qualche buona notizia per le aziende con sede nel Regno Unito?

Per almeno un settore, la risposta è sì. Come molti analisti, abbiamo esaminato le sfide che il Regno Unito post-Brexit si troverà ad affrontare. Ma abbiamo individuato anche le opportunità. Vediamo un futuro roseo per i produttori con sede nel Regno Unito.

Viva il deprezzamento

Crediamo, infatti, che i produttori del Regno Unito possano ottenere grossi vantaggi in un breve periodo, in particolare se saranno disposti a vendere e commercializzare i loro prodotti attraverso canali online. Questo successo sul breve termine è imperniato su due fattori principali: i tassi di cambio e il numero maggiore di esportazioni.

L'impatto più immediato della Brexit è stato ovviamente sul valore della sterlina. È ormai ampiamente assodato che la valuta continuerà a deprezzarsi. Alcuni analisti temono che la sterlina raggiungerà la parità con il dollaro entro la fine di quest'anno, il valore più basso di tutti i tempi, ma la maggior parte ipotizza che il valore si aggirerà tra 1,15 e 1,20 USD per GBP.

Anche i nostri specialisti del team Global Growth ritengono che il valore della sterlina continuerà a fluttuare nei prossimi mesi, stabilizzandosi alla fine su 1,4 USD per GBP in un qualche momento del prossimo anno.

Un anno su queste montagne russe non è una buona prospettiva per tutte le aziende, ma offre opportunità interessanti per i produttori del Regno Unito. Grazie al tasso di cambio attuale (che resterà immutato nel breve periodo), i produttori che vendono i loro prodotti nei mercati esteri possono ottenere ottimi risultati. In questo scenario, le esportazioni del Regno Unito vengono vendute a prezzi relativamente più bassi nei mercati globali, dimostrandosi molto appetibili per i compratori transfrontalieri.

Con esportazioni più economiche, i consumatori europei potranno ottenere di più con il loro Euro e i produttori del Regno Unito vedranno alzarsi i tassi di conversione, le vendite e i profitti. I produttori del Regno Unito lungimiranti potranno riscontrare più vendite nell'immediato futuro che nei mesi passati.

Tutto questo può innescare un effetto domino virtuoso: la produzione del Regno Unito è destinata con molta probabilità a crescere grazie all'aumento della domanda e alla maggiore concorrenza locale. I produttori che forniscono componenti realizzati nel Regno Unito, inoltre, potranno massimizzare ulteriormente i loro profitti, poiché i materiali costeranno meno rispetto a quelli importati.

Occorre ricordare però che per accrescere queste vendite è necessario che le aziende del Regno Unito si espandano ai mercati continentali. E, poiché il successo è legato al valore deprezzato della sterlina, non bisogna perdere tempo.

Siamo un'azienda di soluzioni per la globalizzazione che ha aiutato centinaia di marchi a espandersi in dozzine di mercati internazionali. Secondo la nostra esperienza, il modo più rapido e sicuro in cui le aziende possono farlo è attraverso i canali online. Servire consumatori transfrontalieri con siti web nelle lingue di scelta di quei mercati può veramente fare la differenza, soprattutto per i produttori.

Oggi come oggi, il lancio di siti tradotti può essere eseguito piuttosto rapidamente. Le migliori soluzioni di localizzazione di siti web (come quella offerta da MotionPoint) implementano siti tradotti completamente operativi in circa un mese. Anche i costi iniziali e continui sono sostenibili.

Grazie a questa velocità di implementazione, i produttori del Regno Unito possono approfittare del tasso di cambio e massimizzare le vendite nel breve periodo nell'UE e oltre.

Lanciare siti tradotti per servire nuovi consumatori è senza ombra di dubbio meno rischioso (e molto meno costoso) che entrare in nuovi mercati solo con punti vendita reali.

Alcuni consigli su come espandersi in Europa

Anche se è possibile che il continente europeo si sia leggermente ammorbidito dopo il referendum del 23 giugno, le reazioni europee ai risultati della Brexit sono state oltremodo fredde e quasi ostili. (Chi può biasimarli? A nessuno piace essere mollato.)

Questo può influire sul modo in cui i consumatori continentali percepiscono le aziende del Regno Unito. I compratori che covano risentimento potrebbero essere meno disposti a effettuare transazioni su siti di proprietà britannica, anche se pubblicati nella lingua preferita a livello locale.

Questo ostacolo può, però, essere superato. Grazie a tecnologie come la geo-localizzazione, i siti web globali possono presentare contenuti localizzati ai visitatori. Questo significa che un sito web tradotto serve in maniera dinamica contenuti progettati per attrarre consumatori in mercati specifici o in regioni presenti all'interno di quei mercati.

Abbiamo usato la localizzazione per presentare promozioni rilevanti ai consumatori globali, migliorare l'ottimizzazione del tasso di conversione di siti globali e offrire traduzioni preferite a livello regionale in grado di attirare veramente i compratori.

Nel caso dei produttori del Regno Unito può, però, essere usata anche per minimizzare in maniera intelligente l'"inglesità" di un sito all'interno di mercati particolari, e promuovere offerte interessanti e differenziate. Questo tipo di contenuti in grado di creare fiducia fa davvero la differenza.

Abbiamo aiutato i nostri clienti a ottenere grandi successi con queste campagne. Abbiamo aiutato un rivenditore con sede nel Regno Unito a guadagnarsi quella fiducia necessaria per superare lo scetticismo americano.

Quando questo famoso marchio britannico ha ampliato i suoi sforzi di e-commerce nel mercato statunitense, si è presto trovato davanti un ostacolo: i compratori americani non stavano effettuando transazioni nel modo che si aspettava. Perché? I consumatori non avevano sentito parlare del rivenditore e non erano convinti che i prodotti potessero essere spediti in maniera economica (o rapida) dal Regno Unito agli Stati Uniti.

Per superare questo ostacolo, abbiamo pubblicato banner localizzati sul sito statunitense del rivenditore in cui si descrivevano le ottime politiche di spedizione e di reso applicate. La campagna di promozione della fiducia ha funzionato. Una settimana dopo, il tasso di acquisti conclusi era cresciuto di circa il 30%. Questo ha permesso di ottenere un aumento dei profitti pari a circa 2.000.000 di sterline.

Secondo la nostra esperienza, le aziende che adottano localizzazioni di contenuti orientate al mercato ottengono un incremento del 50% dei tassi di conversione.

Il mondo finanziario continuerà a sentire le ripercussioni del referendum sulla Brexit per molti anni, ma per i produttori britannici, almeno nel breve periodo, questo è un ottimo momento per darsi da fare e vendere più prodotti ai consumatori continentali attraverso siti web localizzati.

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08 luglio 2016

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