Motionpoint fa magie con i siti web
8 aprile 2005
DI ED DUGGAN
Quando il Broward Center for the Performing Arts (BCPA) ha deciso di voler entrare con forza nel mercato online ispanico, in continua e forte espansione, ha scelto di farlo servendosi di una nuova e conveniente tecnologia creata da MotionPoint.
È facile comprendere perché il mercato fosse una priorità per il BCPA. A livello nazionale, il potere d'acquisto degli ispanici dovrebbe passare dai 683 miliardi di dollari nel 2003 ad oltre 1 trilioni di dollari entro il 2010.
Da un punto di vista logico, il primo passo da compiere per il BCPA è stato quello di duplicare il proprio sito web in spagnolo. Più facile a dirsi che a farsi.
"Il sistema tradizionale consiste nel duplicare l'intera infrastruttura ed abbiamo cominciato a considerare questa opzione, ma i costi ci hanno costretto a desistere," ha dichiarato Linda Birdsey, direttrice del marketing e delle pubbliche relazione del BCPA. "Poi abbiamo sentito che MotionPoint utilizzava un sistema differente per ottenere lo stesso risultato, senza ricostruire l'intero sito - e il costo rientrava nel nostro budget," ha aggiunto.
La tecnologia in attesa di brevetto di MotionPoint è in grado di produrre siti tradotti ad un costo pari al 20 al 25 percento di quello che sarebbe necessario se si duplicasse l'intera architettura in una nuova lingua. Inoltre il tempo impiegato è molto più breve (in genere dai 30 ai 60 giorni), in confronto al metodo tradizionale che richiede dai sei ai nove mesi.
MotionPoint addebita una spesa per la traduzione iniziale e, in seguito, un importo mensile per la licenza, la manutenzione e l'assistenza, il quale produce un flusso di reddito più facilmente prevedibile ed in crescita costante.
La società, che ha cinque anni di vita e conta 70 dipendenti, ospita 15 di questi nel suo quartiere generale, a cui si aggiungono 35 traduttori in un ufficio di Miami. La società non progetta o costruisce siti web originali, ma si limita a creare traduzioni "fantasma" di siti esistenti.
"Molti clienti arrivano a noi tramite web designer tradizionali che hanno familiarità con il nostro lavoro," ha dichiarato l'amministratore delegato Will Fleming. "E non abbiamo mai perso un appalto dove il cliente conosceva bene la nostra tecnologia."
Fleming definisce questo doppio processo come una sovrapposizione del software nell'architettura di un sito web esistente, unita al lavoro di gruppo dei traduttori professionisti di MotionPoint.
Gli strumenti software brevettati notificano alla società tutte le modifiche al sito in inglese, cosicché gli aggiornamenti nell'altra lingua vengono effettuati nel giro di poche ore, pochi minuti o addirittura in tempo zero.
Fleming, il responsabile operativo (COO) Adam Rubenstein, il responsabile della tecnologia (CTO) Enrique Travieso ed un gruppo di investitori hanno capitalizzato la società per circa 2 milioni di dollari. I profitti sono cominiciato a maturare nel secondo trimestre dell'anno scorso.
I costi dei siti web possono variare da poche migliaia di dollari fino a mezzo milione di dollari per siti e lingue diverse.
Fleming non vuole rivelare gli introiti della società, ma dice che quest'anno aumenteranno più del triplo.
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